Figli sui Social e “Sharenting”: serve il consenso di entrambi i genitori. Il punto del Garante Privacy

La condivisione delle foto dei propri figli sui social network è ormai un gesto quotidiano per milioni di genitori. Eppure, dietro a un semplice “post” si nascondono implicazioni legali e rischi per la sicurezza dei minori tutt’altro che superficiali.

Il fenomeno ha un nome preciso, sharenting (dall’unione di share, condividere, e parenting, genitorialità), ed è tornato al centro dell’attenzione a causa di un importante provvedimento del Garante per la Protezione dei Dati Personali.

Ma cosa rischia un genitore che pubblica le foto dei figli senza l’accordo dell’altro? Scopriamolo insieme analizzando la decisione dell’Autorità.

Il caso: foto su Facebook senza il consenso del padre

La vicenda nasce dal reclamo di un padre che si è rivolto al Garante della Privacy. Lamentava il fatto che la sua ex compagna pubblicasse regolarmente sul proprio profilo Facebook le immagini dei loro figli minori (tutti sotto i 14 anni) senza aver mai ricevuto il suo consenso, chiedendo quindi un divieto formale di pubblicazione.

Dall’altra parte, la madre si è difesa sostenendo che:

  • Le foto mostravano solo normali momenti di vita quotidiana e familiare.
  • La finalità era puramente affettiva e la visibilità era limitata a una cerchia ristretta di amici.
  • Non c’era alcuna intenzione di danneggiare i minori, anzi, le immagini mostravano un contesto sereno e protetto.

Secondo la madre, il rifiuto del padre era solo un “ostruzionismo formale” legato alla fine della loro relazione, e non la risposta a un reale pericolo per i bambini.

La decisione del Garante: perché le “impostazioni privacy” non bastano

Il Garante della Privacy non ha accolto le difese della madre e ha confermato una linea ormai netta nel panorama giuridico italiano.

Ecco i punti chiave su cui si basa la decisione dell’Autorità:

  • La piazza digitale è sempre aperta: Pubblicare contenuti sui social network non rientra tra le attività “domestiche” o strettamente private. Internet è una piazza telematica e le immagini dei minori godono di una tutela rafforzata a causa della loro particolare vulnerabilità.
  • Il profilo “chiuso” è un’illusione: Anche se si impostano le restrizioni per mostrare le foto solo agli “amici”, il Garante ricorda che queste impostazioni sono modificabili in ogni momento. Inoltre, chiunque sia ammesso a vedere la foto può salvarla, fare uno screenshot o ricondividerla, facendola uscire dal controllo iniziale.
  • Serve il consenso di entrambi i genitori: La pubblicazione delle foto dei figli online è un atto che eccede l’ordinaria amministrazione. Questo significa che, anche in caso di genitori separati o con affidamento condiviso, è obbligatorio l’accordo di entrambi. La presunta “neutralità” o innocenza delle foto non cancella questo obbligo di legge.

Le conseguenze per la madre

Alla luce di queste violazioni, il Garante ha dichiarato l’illiceità del trattamento e ha:

  1. Vietato alla madre l’ulteriore pubblicazione delle foto dei figli sui social senza il consenso del padre.
  2. Ammonito formalmente la donna sulla necessità di raccogliere sempre il consenso preventivo dell’altro genitore.
  3. Ordinato di comunicare entro 30 giorni le misure prese per adeguarsi al provvedimento.

Cosa fare per evitare rischi legali?

Se sei un genitore, separato o meno, e desideri tutelare i tuoi figli (ed evitare richiami legali o provvedimenti del Garante), tieni a mente queste tre regole fondamentali:

  1. Pensa al futuro digitale dei tuoi figli: Le immagini caricate oggi creano una “identità digitale” che i minori si troveranno addosso anche da adulti, senza averla scelta.
  2. Cerca sempre l’accordo: Prima di cliccare su “condividi”, assicurati che l’altro genitore sia d’accordo. Il dissenso di uno solo dei due rende la pubblicazione illegittima.
  3. Valuta alternative sicure: Se desideri mostrare le foto dei bambini a parenti e amici stretti, preferisci canali di messaggistica privata e diretta rispetto ai social network aperti.

Un consiglio legale: La tutela dei minori online è un tema in continua evoluzione. Se ti trovi in una situazione di forte conflittualità familiare riguardo alla gestione dell’immagine dei tuoi figli, consultare un professionista può aiutarti a proteggere i loro diritti nel modo più rapido ed efficace.

Scheda del Provvedimento (per approfondire)

  • Autorità: Garante per la Protezione dei Dati Personali
  • Data del provvedimento: 29 aprile 2026
  • Numero di registro: Provvedimento n. 314
  • Normativa di riferimento: GDPR (Regolamento UE 2016/679) – Articoli 5, 6, 8; Codice della Privacy – Art. 2-quinquies.

Correlati